Plastic Tax

L’INTRODUZIONE DELLA PLASTIC TAX E LA SUA FINALITÀ

Con la L. 30 dicembre 2020, n. 178 (la Legge di Bilancio 2021), il Parlamento ha ulteriormente procrastinato al 1° luglio 2021 l’applicazione della Plastic Tax, imposta previamente introdotta nell’ordinamento italiano con l’art. 1, commi da 634 a 658, della L. 27 dicembre 2019, n. 160 anche conosciuta come Legge di Bilancio 2020.

Il presente scritto intende fornire alcune linee guida sulla sua applicazione tenendo conto che – ad oggi – la concreta esecuzione delle disposizioni di legge è ancora incerta mancando qualsivoglia provvedimento di attuazione proveniente dall’amministrazione finanziaria dello Stato.

Innanzitutto, deve chiarirsi che la finalità perseguita dalla Plastic Tax è quella di incidere sul consumo di manufatti plastici con singolo impiego (di seguito denominati «MACSI»), che hanno o sono destinati ad avere funzione di contenimento, protezione, manipolazione o consegna di merci edi prodotti alimentari; per MACSI si intendono dispositivi, fogli, pellicole, strisce, semilavorati (comprese le preforme), realizzati con l’impiego, anche parziale, di materie plastiche costituite da polimeri organici di origine sintetica, che non sono ideati, progettati o immessi sul mercato per compiere più trasferimenti durante il loro ciclo di vita o per essere riutilizzati per lo stesso scopo per il quale sono stati ideati. Come si spiegherà nel prosieguo, siffatta finalità viene perseguita imponendo il pagamento di un’imposta di valore predeterminato per ciascun chilogrammo di plastica impiegato.

 

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